Falconieri, Walter Nudo e Miss Molise 2011

Walter Nudo e Miss Molise 2011 con i falconieri

Walter Nudo e Miss Molise 2011 con i falconieri
Sabato 10 Dicembre una delegazione dei Falconieri del Rosone ha partecipato all’ evento “ARS EROS CIBUS – Terre d’amore Sulmona”,
SULMONA – Sulmona anno domini 2011: Publio Ovidio Nasone è libero dalla relegatio. Emozioni, lunghi applausi. “Ovidio lo sento vivo questa sera” ha bisbigliato all’orecchio del suo vicino un’anziana signora mentre accoglieva con gli occhi lucidi la sentenza di assoluzione per il poeta latino, pronunciata dal giudice Franco Cavallone al termine del singolare processo per direttissima celebrato dopo duemila anni a Sulmona, il quale annulla quel decreto di esilio forzato a Tomi (oggi Costanza) che firmò l’imperatore Augusto l’8 d.C. Si capiva benissimo che la signora fosse una studiosa e appassionata delle opere ovidiane, ma quel venerdi sera, nel cinema Pacifico allestito a tribunale, Ovidio è arrivato nel cuore anche di chi i classici non li ha mai studiati. Come il Comune di Firenze riabilitò Dante nel 2008 revocandone ufficialmente l’esilio 700 anni dopo, così Sulmona ha liberato Ovidio (43 a.C – 17d.C.). Atti e petizione di oltre 300 firme consegnati ufficialmente dal cancelliere del giudice di pace, Cristina Di Francesco, lo scorso sabato sera ai vertici del Comune di Sulmona con una breve cerimonia. Prossimo passo: Commissione cultura e seduta dell’assise civica per trasferire la delibera, poi, al Consiglio comunale di Roma, antico Senato capitolino, che, si spera, possa decretare formalmente la riabilitazione di Ovidio entro il 20 marzo, giorno del suo compleanno. Contatti sono stati già presi con il presidente del Consiglio comunale romano, Marco Pomarici. Un’interpretazione teatrale per raccontare i fatti prima, durante e dopo. Tutti in piedi entra la Corte. Per l’accusa l’avvocato Giovanni Margiotta, per la difesa l’avvocato Vittorio Masci. Nella giuria popolare, invece, gli autori dei testi Palma Crea Cappuccilli, studiosa ed ex docente di latino e greco nel Liceo Classico di Sulmona, il professor Giuseppe Martocchia e l’architetto Raffaele Giannantonio, insieme a Rosanna D’Aurelio, responsabile della Biblioteca comunale a una coppia di eccellenti liceali sulmonesi del Classico e dello Scientifico. “Error” e “carmen” i capi d’imputazione. L’accusa ha, infatti, premuto su quelle colpe che il poeta stesso ammise nei due versi dei Tristia (“Due crimini mi hanno perduto, un carmen e un errore: di questo debbo tacere quale è stata la colpa”) errori che lo resero sgradito agli occhi di Augusto, crimina che lo portarono alla condanna. Uomo senza scrupoli, che con la sua ars poetica avrebbe minato le fondamenta dello stato e con la sua condotta la politica dell’imperatore. In secondo piano la presunta illecita relazione con l’imperatrice Livia Drusilla. “A Ovidio non fu mai data una motivazione della condanna, non fu mai processato. Se scandaloso fu il poeta rilassata era la Roma del tempo e i suoi costumi” ha risposto la difesa, delineando un personaggio scomodo per il potere dell’epoca augustea, che patì ingiustamente l’esilio. “L’accusa si fonda su ipotesi prive di atti formali” ribadisce la difesa. E avanza la richiesta di assoluzione. La Corte si ritira per deliberare. Tutti in piedi. Il giudice si pronuncia. Ovidio non colpevole. Un applauso liberatorio del folto pubblico accoglie la sentenza di assoluzione. L’evento, ideato dal Rotary club di Sulmona, è stato il momento clou della kermesse "Ars, cibus, eros" targata Fabbricacultura, che per tre giorni ha animato la città, culminata a palazzo dell'Annunziata con letture ovidiane, spettacolo dei Falconieri del Rosone e la premiazione del concorso "la vetrina dell'amore".