bird control
Bird Control
Cos’è il bird control
Variazioni ambientali indotte dall’uomo e le capacità di adattamento di alcuni animali hanno permesso ad alcune specie infestanti di prolificare enormemente nei nuovi habitat, causando spesso gravi danni. Un tipico esempio è rappresentato dai colombi torraioli, il cui numero è enormemente aumentato nei centri urbani grazie alle abbondanti risorse alimentari, alla mancanza di predatori naturali ed alla disponibilità di siti di nidificazione.
L’effetto negativo della presenza dei colombi sia di tipo ambientale come l’imbrattamento fecale e tutte le sue conseguenze, che sanitario (i piccioni sono portatori di più di 60 patologie dannose per l’uomo) non è evidente solo nei centri storici delle città d’arte, ma anche in altri ambienti quali, ad esempio, aeroporti, aree ospedaliere ed edifici sia pubblici che privati.
Altro esempio di colonizzazioni di specie aviarie di ambienti antropizzati o degradati dall’uomo sono i gabbiani nelle discariche.
Le tecniche per allontanamento e mantenimento dell’attività di bonifica del territorio da animali infestanti come quelli sopra indicati sono chiamate bird control.
Il bird control è praticabile mediante diverse tecniche applicabili singolarmente o in sinergia suddivisibili in tecniche dinamiche e tecniche statiche.
Una tecnica fa riferimento all’antica arte della falconeria e comporta l’impiego di rapaci rappresentando il più valido ed ecologico sistema per allontanare i volatili dagli obiettivi a rischio.
L’attività di bird control viene svolta da esperti falconieri che mantengono lontani colombi ed altri uccelli infestanti facendo volare i propri rapaci, in questo caso falchi e poiane, nella zona che si vuole bonificare; infatti l’obiettivo del moderno falconiere che esercita il bird control è quello di allontanare in modo incruento gli uccelli infestanti.
Il concetto base è quello di rendere l’area da bonificare un habitat a rischio per gli uccelli infestanti attraverso la presenza in volo ed in atteggiamento di caccia di rapaci che rappresentano un loro nemico naturale. Il tutto è reso possibile grazie all’utilizzo di rapaci con una sviluppata attitudine al lavoro con il falconiere e debitamente addestrati all’atteggiamento venatorio ma non alla cattura.
Per ottenere dei risultati che siano duraturi nel tempo sono condizioni necessarie e sufficienti:
- la presenza di predatori naturali dei volatili da allontanare (generalmente rapaci di alto e basso volo) nell’area da cui si vogliono allontanare gli uccelli per periodi prolungati;
- far volare i rapaci durante la giornata in orari diversi, perché i colombi possono memorizzare la cadenza degli interventi e dileguarsi per poi tornare al termine delle sessioni di volo.
- la sensibilizzazione e la successiva collaborazione da parte dei cittadini che devono evitare abitudini che possono coadiuvare la proliferazione degli animali infestanti.
Le tempistiche necessarie per l’ottenimento di risultati tangibili dipendono ovviamente dalle risorse impiegate, dalla loro professionalità e dalla dimensione della colonia e dalle abitudini che la colonia ha in una determinata area; infatti, se, ad esempio, dei colombi trovano un ambiente propizio sia per nidificare che per alimentarsi sarà meno semplice allontanarli (e sarà necessario più tempo) che se lo stesso luogo fosse utilizzato solo come sito di nidificazione o di alimentazione.
Le specie più utilizzate nella tecnica del bird control eseguito con rapaci sono il Falco Pellegrino (Falco Peregrinus) il Falco Sacro (Falco Cherrug) e la poiana di Harris (Parabuteo Unicintus).
In linea generale l’allontanamento di animali infestanti, tipo colombi torraioli, mediante rapaci addestrati viene di seguito brevemente illustrato.
La prima attività che viene svolta dai falconieri è sempre un sopralluogo presso le aree su cui intervenire che ha la finalità di raccogliere quelle prime informazioni necessarie alla caratterizzazione dei luoghi e delle colonie che li frequentano. Il sopralluogo ovviamente ha una durata variabile ma è minimo di uno o due di giorni. Effettuata la caratterizzazione sia dei luoghi che della colonia si definisce un programma di lavoro da sottoporre all’amministrazione.
In linea di massima con tale sopralluogo si definiranno:
- quali sono le necessità qualitative dei rapaci necessari per lo svolgimento del lavoro (se rapaci da alto o basso volo o entrambi);.
- quali sono le necessità quantitative dei rapaci necessari per lo svolgimento del lavoro;
- il numero di falconieri che dovranno operare;
- i tempi minimi di intervento per l’ottenimento di risultati tangibili.
Generalmente nei centri storici urbani si rende necessario l’utilizzo di entrambe le tipologie di rapaci e la suddivisione del territorio in aree di intervento (generalmente partendo dal centro per allargarsi fino alle aree periferiche).
I tempi per l’ottenimento di risultati, come precedentemente detto, sono legati alla dimensione della colonia e da quali sono le sue abitudini (se area dormitorio, nidificazione, area di approvvigionamento cibo o di stazionamento diurno/notturno). Ha influenza, per i tempi d’ottenimento del risultato, anche il periodo in cui si inizia l’attività di bird control che deve essere preferibilmente precedente alla deposizione delle uova da parte delle femmine.
Comunque si può ipotizzare un periodo di primo intervento pari a 2/3 settimane con uno o più voli giornalieri per ogni singola area di intervento ad orari diversi. A questo seguirà un periodo di alcuni mesi in cui si diradano gli interventi settimanali per poi seguire con l’attività di semplice manutenzione con voli cadenzati in funzione delle eventuali presenze di piccioni, del periodo e delle necessità dell’amministrazione.
Per ogni singola area per la prima tipologia di intervento, quindi, sono necessari da 2 a 4 falconieri, in funzione dell’ampiezza dell’area da bonificare, e da 3 a 5 rapaci che diventano 7 – 10 se le aree di intervento da coprire giornalmente sono 2.
Ovviamente l’attività di mantenimento successiva non necessita di tutte le risorse sopra elencate ma di soli 3 - 4 rapaci ed almeno 2 falconieri.
Con queste ipotesi di base il costo per le forze messe in campo è variabile e valutabile solo dopo un dovuto sopralluogo.


